Lorenzo Pilat   'Canzoni Triestine'

 

1 La Cavala Zelante

2 Ai Bai Tu Me La Darai

3 Ambiente Birreria:

3.1 Iupi Iupi Ala

3.2 Zingo Piombo

3.3 Bertolin

4 El Tran De Opcina In American

5 Mandeghe La Lista Al Diavolo

6 Un Bicer De Dalmato

7 Le Galine

8 L'Omo Vespa

9 Giovedi

10 Dove Sei Andata?

11 I Gobi 2

12 Casa Mia

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di Lorenzo Pilat

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1 Torno A Trieste

2 Da Trieste Fino A Zara

3 Ciribiribin Paghe 'Na Bira:

3.1 Andemo A Servola

4 Vinassa Vinassa

5 Ancora Un Litro Del Quel Bon

6 Magari Col Monopatino

6.1 I Bechi

7 Canta S.Giusto

8 Madonna D'Amore (Sanremo 1975)

9 Union (Inno Triestina Calcio)

10 Lassime Star Cussì

11 Le Rose De Trieste

12 Viva Là E Po Bon

 

1 Trieste Piena De Mar

2 La Sagra De La Sardela

3 Magnando El Pes

4 Co La Facia De Sardon

5 Marinaresca - Una Fresca Bavisela

6 La Mula De Parenzo

7 Trieste Un Poco Americana

8 Barcola

9 La Mia Mama Me Ga Dito

9.1 Le Mule De San Giacomo

10 L'Ino Dei Mati

11 Le Done D'Inverno E D'Estate

12 Xe Un Caligher

 

 

1 Viva la Bora

2 El Tran de Opcina

3 Sto Mona de Mio Cuor

4 El Finanzier

5 A Volte Basta un Moto

6 Chi Sara' la Mia Stela

7 El consa lastre

8 Molighe el fil

9 Un artista in cartolina

10 Caro bebe' te ga ragion

11 Adriana

12 El pie taia'

 

1 Come Te Pol Dimenticarte De Trieste

2 Trieste Mia

3 Le Scarpete

4 Viou Che Ti Compri

5 Vita Bela Vita Snela

6 L'Omo Nero

7 L'Anello Che Ti Ho Dato

8 Ciolla Pepi

9 Buongiorno Triestini

10 Piran Che Guarda El Mar

11 El Responsabile

12 Le Mule - Le Mule De Rena - Me Capita El Morbin - Mule De Jute - Ragazze Bele  -Macchinista Daghe Oio - Fioi Come Noi - Non Ti Scordar Di Me - Si Si Trieste

 

1 Voio Far El Sindaco

2 Toio

3 Valzeron Triestin

3.a E Col Tra La La - E Che La Vadi Ben - Chi Xe Colpa Del Mio Mal - In Un Canton del'Armeron - Va Al'Ombra Nineta - In Mezo Al Mar - Voga Voga Citadela

4 El Cioghi L'Oio

5 La Venderigola

6 Piovi 3:28

7 La Festa Dele Done

8 El Cucù

9 Le Galine Tute Mate

10 Vado A Dormir

11 Lavorar, Lavorar

12 Alegra Osteria - Beviam Beviamo

Bevendo E Cantando - Go Dado Una Piada Ala Tavola - Inveze De Andar Ala Benedizion -  Va La La Gnampolo - Eins Zwei Drei -  Ara Che Cana - Se Le Babe No Vol Che Cantemo - La Mula Rossa - La Svizzera - Sul Paion - Ala Salute - Finchè Siam Giovani - Amici Beviam

 

Biografia: dopo aver conseguito il diploma di perito industriale in Elettronica, si trasferì ancora giovane a Milano per cominciare la carriera di cantante. Vinse la sezione Giovani della prima edizione del Festivalbar; l'organizzatore e patron della manifestazione, Vittorio Salvetti, lo propose ad Adriano Celentano come componente del Clan. Incise così sotto lo pseudonimo di Pilade diverse canzoni di successo come Charlie Brown, La legge del menga e Un po' di vino (quest'ultima incisa in duetto con lo stesso Celentano) che lo fecero conoscere presso il grande pubblico.

Negli anni sessanta Pilat continua a cantare e portare la sua musica in Italia e all'estero, ma la sua maggior fortuna deriva dal ruolo di compositore: infatti è tra gli autori di Nessuno mi può giudicare, la canzone che lancia Caterina Caselli nell'olimpo della musica leggera italiana; il brano viene interpretato anche da Gene Pitney.

Rilevante è stato il suo ruolo come autore nella valorizzazione di molti artisti italiani: è stato autore de La rosa nera, interpretata da Gigliola Cinquetti e, per la stessa cantante, de Alle porte del sole, brano che vinse l'edizione 1973 di Canzonissima e che fu portata al successo negli USA da Al Martino col titolo di To the Door of the Sun. Pochi mesi dopo, il 6 aprile 1974, è il coautore con Daniele Pace, Mario Panzeri e Corrado Conti della canzone intitolata "Sì" che la stessa Cinquetti porta all'Eurovision Song Contest di Brighton ottenendo un lusinghiero secondo posto alle spalle del gruppo svedese ABBA.

Pilat successivamente firma due importanti hit per Orietta Berti, Finché la barca va e Non illuderti mai, canzoni che hanno avuto un gran successo in Italia e in Germania, per Gianni Nazzaro, scrive Quanto è bella lei, che vinse L'edizione 1972 di "Un disco per l'estate". Per quest'ultimo nel 1974 compone anche Vino amaro, brano dolce e malinconico che ottenne un grande successo in Germania ed è tuttora compreso nel repertorio di molte orchestre italiane. Ha partecipato come autore allo Zecchino d'Oro scrivendo due canzoni: "Tutto questo per un chiodo" e "Se manca pane e vino cosa fai?".

Nell'edizione 1969 del Festival di Sanremo, Lorenzo Pilat si presenta come autore con il brano Alla fine della strada che verrà portato al successo mondiale dal cantante gallese Tom Jones, per la quale venne adattata in inglese col titolo di Love me tonight, a tutt'oggi uno dei brani più venduti oltreoceano; il brano, nell'edizione festivaliera del 1969 viene presentato dai Casuals in coppia con Junior Magli. Come autore partecipa a ben 23 edizioni del Festival di Sanremo.

Come interprete ha registrato parecchi Lp, soprattutto rivisitazioni di brani folcloristici della tradizione triestina.

Fra le sue canzoni più importanti e ricche di spunti interessanti si possono ricordare 71, Vino amaro, Credi mama, Finanziere, Giovedì, Adriana, Madonna d'amore, Lassime star cussì, Torno a Trieste, El pìe taià, Trieste piena de mar e Come te pol dimenticarte de Trieste. Amatissima dai giovani La cavala zelante.

Lorenzo Pilat ha partecipato tre volte come cantante al Festival di Sanremo, la prima volta nel 1966 in coppia con Adriano Celentano, cantando Il ragazzo della Via Gluck, la seconda volta nel 1968 in coppia con Nino Ferrer cantò Il Re d'Inghilterra, mentre nel 1975 si presentò in solitario, presentando Madonna d'amore, che vinse anche il premio della critica giornalistica come miglior testo; nel 1971 ha partecipato invece a Un disco per l'estate con il brano 71.

È apparso sugli schermi di Canale 5 nelle edizioni di Festivalbar nel 1986 e nel 1991 in due puntate del popolare programma "Maurizio Costanzo Show".

In anni recenti ha registrato una nuova versione di Alla fine della strada e vari cd con rifacimenti moderni ed attuali, di composizioni proprie (anche in dialetto triestino). Inoltre ha racchiuso in sei cd tutta la sua discografia in dialetto triestino.

Pochi sanno che la sua fama all'estero è legata alla composizione e all'arrangiamento di colonne sonore di importanti film. Negli anni '80 vince il Grammy Award, uno dei più prestigiosi riconoscimenti degli Stati Uniti, per aver superato il milione di esecuzioni radiofoniche con la canzone "Love me tonight". Ad Aprile 2010 appare in veste di identità nascosta nella trasmissione di Fabrizio Frizzi Soliti ignoti -

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